ARTICOLI

Come eseguire correttamente una saldatura a filo continuo

Saldatura, Arroweld, Tecniche

Come eseguire correttamente una saldatura a filo continuo

18 apr, 2019

Saldatura a filo continuo: alcune indicazioni tecniche

 

Chiunque si cimenti con la saldatura, sa che ci vuole mano. Saldare è un’operazione complessa e, per quanto le macchine possano risolvere in parte alcuni aspetti tecnici, l’esperienza resta un elemento molto importante.

In particolare, con la saldatura MIG/MAG il filo viene alimentato con corrente, senza necessità di interrompere il lavoro per sostituirlo e questo determina l’elevata produttività di questa tecnica. L’arco si innesca tra l’estremità del filo di saldatura e il pezzo da saldare, sotto la protezione del gas.

 

Benché le saldatrici sinergiche possano aiutare l’operatore a impostare correttamente i parametri di saldatura, le caratteristiche tecniche di questo procedimento richiedono una buona formazione teorica, oltre che pratica. Per la parte pratica, ecco alcune nozioni di base che possono rivelarsi utili per eseguire correttamente una saldatura a filo continuo.

 

La posizione della torcia nella saldatura a filo continuo

 

Nelle saldatura con tecnica MIG o MAG (Metal Inert Gas e Metal Active Gas), l’angolazione della torcia è un parametro che influisce sulla resa della saldatura.

In particolare, a seconda dell’inclinazione che si dà alla torcia rispetto alla direzione dell’avanzamento, si modificano la forma del bagno di saldatura e la penetrazione.

La torcia può essere tenuta in tre posizioni differenti:

  1. perpendicolare alla saldatura

  2. orientata nella direzione di avanzamento (tecnica a spingere)

  3. orientata in direzione opposta a quella di avanzamento (tecnica a tirare )

Sulle torce utilizzate nella saldatura ti consigliamo di leggere anche gli articoli "Le tipologie di torce Autogen-Ritter personalizzate per Arroweld" e "Torcia ArcTig Fronius potente e veloce per ogni saldatura".

 

Torcia perpendicolare

Mantenendo la torcia perpendicolare al pezzo da saldare, il cordone della saldatura si presenta generalmente più scuro e la zona termicamente alterata è più ampia rispetto a quella che si ottiene con una posizione della torcia inclinata.

 

Tecnica a spingere

Nella tecnica a spingere, la torcia è orientata nella direzione di avanzamento. In questo caso, pur rimanendo costanti tutte le altre condizioni rispetto alla posizione dell’elettrodo perpendicolare, si ottiene un bagno più concavo, che corrisponde a una penetrazione inferiore. Il cordone di saldatura è quindi più largo e più piatto.

Però, il bagno risulta più visibile durante il lavoro, facilitando il compito anche ai saldatori meno esperti, che possono tenere d’occhio sia la zona di fusione che la posizione della saldatura.

In taluni casi, come per esempio con l’alluminio, la tecnica a spingere é preferibile. Infatti, con la torcia che punta avanti, in direzione della giuntura, si ha anche un’azione di pulizia della zona che si andrà a fondere successivamente. Questo favorisce la bagnabilità e riduce l'ossidazione del metallo base.

Oltre all’inclinazione, è importante anche la distanza della torcia dal giunto, perché influenza il grado di penetrazione della saldatura. Infatti, il generatore é fatto in modo tale da fornire sempre lo stesso valore di tensione impostato, per cui un allontanamento della torcia dal giunto fa aumentare la lunghezza libera del filo (stick-out) e si ha quindi una variazione della tensione e una diminuzione della penetrazione.

Di contro, un avvicinamento della torcia determina viceversa un aumento della penetrazione.

Nelle saldature d'angolo in posizione orizzontale, il filo dovrebbe essere posizionato a 45° rispetto al vertice.

Nelle applicazioni manuali, la tecnica a spingere con angolazioni tra 5° e 15°è preferibile per il minore rischio di difettosità. Ma non può essere utilizzata nella saldatura con fili animati in quanto producono scoria, che, interponendosi tra l’elettrodo il bagno di saldatura, potrebbe provocare lo spegnimento dell’arco.

 

Tecnica a tirare

Nella tecnica a tirare, la torcia è inclinata nella direzione opposta a quella di avanzamento della saldatura. In questo caso, la penetrazione è maggiore: il cordone risulta più convesso e più stretto.

La massima penetrazione in posizione piana, infatti, si ottiene con una tecnica a tirare con un angolo di circa 25° dalla perpendicolare.

Grazie all’arco più stabile, si producono inoltre meno spruzzi sul pezzo.  Tuttavia, la visibilità del bagno è difficile e se non si ha esperienza con questa tecnica, il rischio è di mancare la giuntura e di fondere a fianco della linea corretta.

L'angolo di spostamento del filo è, solitamente per tutte le posizioni, un angolo compreso fra i 5 ed i 15 gradi. Questo determina un buon controllo dell'arco ed una buona protezione del bagno di fusione ancora liquido.

 

Come terminare correttamente la saldatura  a filo

 

Quando si è giunti alla fine del cordone, l’arco non va spento né la torcia allontanata dal cratere finale. Soprattutto con le lamiere più spesse, è opportuno estrarre l’arco dal bagno lentamente o, se la saldatrice lo prevede, impostare un programma di riempimento del cratere finale.

Il gas di protezione va mantenuto sul materiale fuso, fino alla solidificazione per evitare l’ossidazione. La torcia va quindi tenuta per alcuni secondi sull’estremità del cordone.

 

Vuoi saperne di più sulle tecniche di saldatura?


LEGGI QUI

Scritto da

Roberto Consoli
Roberto Consoli

Tecnico applicativo e dimostratore presso il Gruppo Arroweld Italia

Vai alla scheda dell'autore

Commenti